Culture in movimento:
nuove visioni e nuovi paradigmi concettuali

Un convegno internazionale a Napoli organizzato dall’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Si apriranno a Napoli il prossimo 26 giugno le Giornate internazionali di studio dedicate al tema “Entangled Histories of Emotions in the Mediterranean World 1400-1900” con il primo incontro dal titolo “Cultures in Movement: New Visions, New Conceptual Paradigms” - Seminar 1.

Il seminario – che si svolgerà dalle 9 alle 18 presso la sede della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli, in via Mezzocannone 8 – è organizzato dall’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dalla Society for the History of Emotions, the Australian Research Council Centre of Excellence for the History of Emotions, Europe 1100-1800.

Benché sia superata la categoria dell’orientalismo intesa come prodotto di autori e di artisti occidentali e benché risulti superata anche una visione unitaria del vasto e complesso mondo orientale del Vicino Oriente, tuttavia non è stato messo adeguatamente al centro il “mondo mediterraneo” nel suo senso culturalmente ampio e che abbracci una concezione non più statica ma frutto di trasformazioni storiche, spazio-temporali ed emozionali.

Tale nuova visione richiede la messa alla prova di nuovi paradigmi e metodologie d’indagine e di nuovi strumenti concettuali. Il Mediterraneo, il Vicino e Lontano Oriente non saranno più interpretati attraverso il paradigma della dominazione e della separazione, non più specchio dell’Occidente, ma dovranno essere analizzati tenendo conto di molteplici aspetti,  l’interconnessione e il rapporto empatico, la mutabilità delle emozioni dove le voci mediterranee prendono la parola.

Il punto di osservazione saranno dunque le eredità reciproche (opere filosofiche, statuti giuridici, credi religiosi, esperienze artistiche e scientifiche, scambi economici, memorie mediche, testimonianze antropologiche ecc.), il transfer e le traduzioni, le trasformazioni e appropriazioni di conoscenze, oggetti, doni, merci, le migrazioni di corpi, di idee e di visioni, materiali concettuali che hanno reso il Mediterraneo, non una barriera ma la cerniera tra culture plurali e diverse.

Attraverso alcuni casi studio si intendono esplorare i concetti di identità mediterranea, “simultanea”, individuale e collettiva nelle loro connessioni emozionali, superando i modelli desueti di integrazione e di assimilazione. Risulta quindi di particolare importanza, proprio per cogliere in modo approfondito le complesse dinamiche della contemporaneità, rivolgere uno sguardo storico-critico approfondito agli sviluppi delle società mediterranee ai loro rapporti e scambi culturali, religiosi, scientifici, politici, medicali, iconografici, economici. Aspetti che pur nel loro specifico ambito risultano parti essenziali di un organismo vitale quali sono le sponde del Mediterraneo, dal Quattrocento al Novecento, dove i confini geografici non perimetrano le espansioni sociali e culturali.

Numerosi temi saranno posti al centro delle cinque giornate di studio come le relazioni tra religione, sentimenti religiosi ed emozioni nell'Europa centrale e orientale, nell'Europa sudorientale e nel Mediterraneo arabo orientale. Sarà esplorato il significato concettuale di luoghi d'incontro come porti, coste, isole, approdi e pianure fluviali e quale ruolo svolgono la topografia e i paesaggi nella riflessione culturale europea. Saranno studiate le interazioni tra le forme materiali e le emozioni, attraverso il paradigma analitico delle “new materialities”per esaminare le traiettorie intricate, le trasmissioni e i trasferimenti di persone, idee e oggetti negli spazi mediterranei, le percezioni di altre culture, che hanno coinvolto emozioni quali curiosità o paura come nel caso dell’attività dei corsari e la condizione degli schiavi.

Seguiranno i quattro successivi incontri internazionali della serie “Entangled Histories of Emotions in the Mediterranean World 1400-1900”:

  • SPLIT, 25 settembre 2017: “Portals: Spaces of Encounter, Entanglement and Exchang” - Seminar 2.
  • PERTH, 14 dicembre 2017: “Entangled Subjectivities, Materialities and Affectivities in the Mediterranean World, Medieval to Modern” - Seminar 3.
  • FIRENZE, 2 febbraio 2018: “People in Movement: Mediterranean Encounters” - Seminar 4.
  • BUDAPEST, maggio 2018: “Religious Sentiments Across Central and Eastern Europe”- Seminar 5.

 

19 giugno 2017

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